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E' stato emanato il decreto del Ministero dell'Ambiente che stabilisce una doppia proroga:
- viene posticipato al 30 novembre 2010 il termine per la distribuzione dei dispositivi elettonici
- viene posticipato al 31 dicembre 2010 il termine della fase sperimentale (art. 12, comma 2 del DM 17/12/2009)
In sostanza, con il decreto viene stabilito:
- uno slittamento al 1° gennaio del termine per l'operatività del SISTRI
- il mantenimento del sistema cartaceo del D. Lgs. 152/2006 fino al 31 dicembre 2010
- saranno in vigore esclusivamente le sanzioni previstge per la violazione degli obblighi relativi a registri e formulari
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RAEE: MODALITA' SEMPLIFICATE DI GESTIONE DA PARTE DEI DISTRIBUTORI, CENTRI DI ASSISTENZA, ISTALLATORI, RIPARATORI |
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Sulla Gazzetta Ufficiale del 4 maggio 2010 n. 102, è stato pubblicato il Decreto 8 marzo 2010, n. 65, “Regolamento recante modalità semplificate di gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) da parte dei distributori e degli installatori di apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE), nonché dei gestori dei centri di assistenza tecnica di tali apparecchiature.”
Il Decreto, che norma l’obbligo di “ritiro gratuito uno contro uno” introdotto dal D.Lgs. 151/05 operativo dal 18 giugno 2010, prevede che i distributori assicurino il ritiro gratuito di RAEE di origine domestica ai consumatori all’atto dell’acquisto di un’apparecchiatura nuova equivalente:
· il ritiro è gratuito se il cittadino porta il RAEE in negozio o nel centro di raccolta; se invece il ritiro viene effettuato presso l’abitazione del cittadino, è a titolo oneroso
· l’installatore/centro di assistenza non deve sottostare all’obbligo del ritiro gratuito e nemmeno al ritiro ma se l’installatore è iscritto al Registro imprese ed effettua attività commerciale fornendo AEE ad un cittadino è un distributore e quindi osservare l’obbligo di ritiro
Il testo è suddiviso in 3 capi (modalità semplificate per la gestione dei RAEE domestici; modalità semplificate per la gestione dei RAEE professionali; disposizioni finali), è composto di 11 articoli e di 3 allegati (all. I - schedario di carico e scarico dei RAEE conferiti ai distributori, installatori, gestori dei centri di assistenza tecnica; all. II - documento semplificato di trasporto dei RAEE; all. III - documento attestante la provenienza domestica dei RAEE consegnati dagli installatori e dai gestori dei centri di assistenza tecnica ai centri di raccolta).
Il provvedimento considera il ritiro dei RAEE da parte del distributore una "fase della raccolta" e lo definisce "raggruppamento dei RAEE" e per svolgere le attività di ritiro, raggruppamento, raccolta, sia i distributori che gli installatori sono obbligati ad iscriversi in un’apposita sezione dell’ Albo Gestori Ambientali sia come esercenti attività di distribuzione e/o installazione e relativa piattaforma di raggruppamento e di raccolta, sia come attività di trasporto.
Il "raggruppamento" può avvenire nel negozio stesso dell’esercente o in "altro luogo" (anche di terzi) che deve risultare nella comunicazione all'Albo gestori ambientali; la destinazione dei rifiuti all’impianto di trattamento deve essere mensile e, comunque, la quantità in giacenza non deve superare le 3,5 tonnellate. Il provvedimento definisce, inoltre, i requisiti dei locali e le modalità di stoccaggio e prescrive la separazione dei RAEE pericolosi da quelli non pericolosi.
L’obbligo d’iscrizione all’Albo gestori ambientali ricade sulle imprese che svolgono trasporto dei RAEE in conto terzi, non essendo presente nessuna disposizione riguardante le imprese di trasporto già iscritte all’Albo in una o più categorie per il trasporto rifiuti.
Analoghi oneri sono previsti per le imprese che distribuiscono o installano AEE presso attività professionali.
Nella fase di trasporto i RAEE devono essere accompagnati da una scheda di trasporto in tre copie conformi al modello allegato al decreto. Per i trasportatori terzi che agiscono per conto dei distributori, la conservazione delle schede per tre anni sostituisce l’obbligo di tenuta del registro di carico e scarico dei rifiuti. Il registro di carico e scarico è sostituito, per i distributori, gli installatori ed i centri di assistenza tecnica, da uno schedario conforme all’allegato I al decreto stesso (fino al. 31 dicembre 2010, a partire dal 1 gennaio 2010 sarà in vigore il SISTRI)
Nel caso di RAEE professionali il ritiro non è gratuito ma è previsto che i distributori possano ritirare solo i RAEE per i quali sono stati formalmente incaricati dai produttori e anche per queste imprese scattano gli obblighi d’iscrizione all’Albo Gestori Ambientali ed il rispetto delle norme sul trasporto già previste per i domestici. |
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CONAI 2008: superato il target di racolta previsto dalla normativa |
A 10 anni dall'inizio della propria attività il CONAI - Consorzio Nazionale Imballaggi - ha superato di 4,3 punti percentuali il target di raccolta del 55% stabilito dalla normativa nazionale ed europea .
La percentuale complessiva di riciclo per il 2008 (59,3%, + 2,39 punti percentuali rispetto al 2007) permette al nostro Paese di posizionarsi tra le realtà virtuose nel panorama Europeo. Una posizione che si affianca a quella raggiunta dal COBAT - Consorzio Obbligatorio Batterie al piombo - che ha raggiunto il 70% del recupero. . L'ottimo risultato del CONAI - sistema monoconsortile, ben strutturato e organizzato, che ottimizza una filiera capillare dalla micro alla macro raccolta - è stato raggiunto nonostante la crisi dei consumi che ha portato a un calo del 2,8% di rifiuti da imballaggi disponibili ma, nonostante ciò, la quantità di materiale recuperato è cresciuta, da 7.132.000 ton. nel 2007, a 7.224.000 ton. nel 2009 che rappresentano il 59,3% su un totale di 12.189.000 ton. di immesso. Particolare rilievo per i risulati raggiunti dalla filiera della carta (75,3%), dell'acciaio (68,9%) e del legno (52,5%).
Se nel 1998 il 70% ca. dei rifiuti da imballaggio veniva avviato alla discarica e il 30% veniva avviato al riciclaggio, nel 2008 le percentuali si sono nettamente invertite con un 69% di rifiuti intercettati e il 31% avviato alla discarica.
Ma, nonostante i rusultati positivi registrati in bilancio, la riduzione dei consumi fa registrate nel primo trimestre 2009 una diminuzione di rifiuti disponibili del 21%, il CONAI deve prepararsi quindi a fronteggiare un nuovo scenario: "Quello che viviviamo è un contesto in rapido cambiamento, dominato dalla crisi generale dell'economia, che sta riducendo quindi anche i rifiuti - dichiara Piero Perron, Presidente CONAI - per questo motivo occorre trovare soluzioni tempestive per dare nuovo impulso all'economia del riciclo. E' necessario migliorare e rivedere il sistema di gestione della raccolta differenziata per evitare gli sprechi di materiale. Il Consorzio conferma il proprio ruolo di garante del riciclo e rilancia gli elementi fondamentali del processo del recupero".
La Redazione - 4 maggio 2009
scarica la relazione CONAI 2008 conai_relazione_08.pdf bytes
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RAPPORTO GREENPEACE E SITEMA RAEE: I DATI ISPRA (ex APAT) ULTERIORE ARGOMENTO DI RIFLESSIONE |
"Ecodom nei primi 13 mesi di operatività, dal gennaio 2008 a febbraio 2009, ha raccolto, su tutto il territorio nazionale, circa 40 mila tonnellate tra frigoriferi, lavatrici e lavastoviglie (i RAEE). Grazie al processo di trattamento e riciclo realizzato dagli impianti selezionati da Ecodom, 848 mila tonnellate di anidride carbonica (CO2) non sono state immesse nell’atmosfera, e si è inoltre evitata la dispersione di una significativa quantità di gas che danneggiano lo strato di ozono."
Questo il comunicato stampa che Ecodom emette in seguito al rapporto di Greenpeace che denuncia l'inadeguatezza della maggioranza dei Centri di Raccolta comunali (vedi articolo del 25/04), ma 40.000 ton. in 13 mesi sono una quantità decisamente modesta rispetto alle forze messe in campo anche sommata alle 20.000 ton. di Re.Media che, insieme a Ecodom, detiene circa l'80% del mercato. Il Rapporto Rifiuti ISPRA 2008 ha analizzato i RAEE per la prima volta in una sezione dedicata facendo riferimento alle dichiarazioni MUD del 2006, quando il sistema RAEE non era ancora gestito dal Centro di Coordinamento con tutta la struttura di Sistemi collettivi di produttori, Comitato di Vigilanza e Controllo, accreditamenti delle Aziende del trattamento, iscrizione delle piazzole comunali, etc.
Nel 2006 la rete di pre-esistente al D.Lgs. 151/05 (comuni, aziende del trattamento, distributori, società multiservizi) raccoglieva 434.000 ton. di RAEE di cui 139.000 domestici e 295.000 professionali (stoccaggio compreso ma con l'esclusione dello smaltimento in discarica). Il 21% di questi rifiuti è stato smaltito in discarica per un totale di 41.000 ton., mentre il 71%, pari a 392,820 ton., è stato reinserito a vario titolo nel ciclo produttivo.
In termini di informazioni, in questo momento mancano anche dati certi sull'ammontare e sulla destinazione della visible fee che i produttori di apparecchiature destinate al mercato domestico hanno applicato. La visible fee è destinata per decreto al trattamento dei rifiuti e deve essere versata dai produttori ai Sistemi collettivi di smaltimento.
Simona Ratti - 25 aprile 2009
Scarica la Sezione RAEE del Rapporto Rifiuti ISPRA
ispra_2008_raee.pdf bytes 01/01/1970, 01:00 |
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